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Aquiloni
 
Aquilone cinese  
L'aquilone affonda le sue radici in tempi antichissimi della storia umana. L'indagine relativa alle sue origini non è cosa semplice: fin dall'inizio, esso era costruito con bambù, carta o seta, materiali molto fragili e facilmente deperibili. I più antichi esemplari di aquiloni a noi pervenuti risalgono a circa 200 anni fa, un'epoca molto recente se comparata alla presunta data di origine dei primi aquiloni, stimata attorno a 2200 anni fa. A partire dall'epoca Tang gli aquiloni si diffusero anche tra il popolo diventando ben presto uno dei passatempi più comuni di bambini e adulti. L'epoca delle Cinque Dinastie vide lo sviluppo degli aquiloni sonori, ancor oggi costruiti e diffusi in tutta l'Asia. L'invenzione degli aquiloni sonori si deve a Li Ye, che costruiva aquiloni per la corte imperiale. Un giorno, Li Ye ebbe l'ingegnosa idea di applicare sull'aquilone un archetto di bambù munito di una corda di seta. Durante il volo, il vento faceva vibrare la corda e l'aquilone agiva come una sorta di cassa di risonanza, producendo un suono simile a quello dell'arpa: da ciò il termine fengzheng (arpa eolica), il più diffuso oggi per indicare gli aquiloni. Era possibile anche fissare a un aquilone archetti di varie dimensioni così da creare una vera
e propria orchestra sinfonica celeste. Agli aquiloni sonori è attribuito il potere di scacciare gli spiriti malvagi e, a questo scopo, sono spesso appesi ai cornicioni delle case per proteggerne gli abitanti con il suono emesso allo svolazzare nel vento. Gli aquiloni trovarono ben presto un posto d'onore anche all'interno delle festività tradizionali. Durante la Festa del Doppio Nove, ad esempio, si svolgevano vere e proprie competizioni di aquiloni: lo scopo del gioco era spezzare la cordicella dell'avversario e, per questo, molti aquiloni erano muniti di lame di rasoio. Quando due aquiloni si scontravano e le cordicelle si attorcigliavano, il giocatore doveva manovrare la sua con destrezza in modo da tranciare quella dell'avversario. Durante la Festa delle Lanterne si confezionavano carcasse cilindriche di bambù, poi ricoperte con garza o carta colorata, per costruire lanterne illuminate all'interno da candele. Le lanterne, in serie di due, tre o cinque, venivano poi fissate alla corda dell'aquilone con un gioco di puleggia e sollevate in cielo di notte, creando un vero e proprio treno di luci.
Ristorante DU CHENG
 
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