Home Page
Dove siamo
Contattaci

© AlessioMungianu

 

Curiosità dalla Cina
Bruce Lee
Mao Tse Tung
 
 
 
Scacchi
 
Gli scacchi cinesi  
Gli scacchi Cinesi divennero popolari presso la corte imperiale nel periodo Heian, e battezzati Shogi (gioco dei generali). La prima descrizione del gioco è dovuta al calligrafo di corte Fujiwara Yukinari (971-1027) ed appare sostanzialmente diverso dal gioco attuale. La torre e l'alfiere non erano presenti, nè le regole sui pezzi paracadutati; si utilizzava la scacchiera Cinese 9x10 ). Altre varianti vennero presto introdotte, dal daishogi (13x13, e successivamente 15x15) allo shoshogi (piccolo shogi). Il più antico pezzo di Shogi è datato attorno all'anno 1100, e fu scoperto nel castello di Sakada. Nel periodo Muromachi (1333-1568) vennero introdotti dei sostanziali cambiamenti al gioco: 3 nuovi pezzi vennero aggiunti, hisha (torre), kaku (alfiere) e sui-zo (elefante ubriaco), su una scacchiera 9x9. L'elefante era posizionato davanti al re e se promosso (invadendo il campo avversario) diveniva in effetti un altro re (cioè muoveva di una casa in ogni direzione). Nel tardo periodo Muromachi il Giappone era devastato da continue guerre fra i diversi shogun (supremi generali). I soldati fatti prigionieri durante una guerra potevano cambiare alleanza, e generalmente venivano arruolati nell'esercito che li aveva catturati. Questa abitudine bellica venne introdotta nel gioco dei generali, così i pezzi catturati possono
essere riutilizzati dal giocatore che li ha presi. La presenza dell'elefante ubriaco creava problemi con queste nuove regole, in quanto l'elefante poteva essere paracadutato nel campo avversario, promosso a re, e quindi difficilmente ricatturato. Inoltre, l'imperatore Gonara (che regnò fra il 1526 e il 1557) non gradiva l'idea di un pezzo (ubriaco!) che potesse essere promosso a re. Alla fine del '500, quindi, l'elefante sembra sparire dal gioco contemporaneamente all'introduzione della regola dei pezzi paracadutati. La prima partita di Shogi ufficialmente registrata risale al 1607, e vedeva Honinbo Sansa manovrare i pezzi bianchi contro Ohashi Sokei. La partita è ancora oggi estremamente istruttiva. Ohashi aprì con la torre mobile sulla colonna 4, e Honinbo utilizzò un castello Edo come difesa. Ohashi vinse in 67 mosse dopo una partita mozzafiato, e divenne il primo Mejin a vita (Grande Maestro).
Ristorante DU CHENG
 
via XX Settembre, 62 - 10121 Torino (Italy) - Tel. 011. 53.73.75
 
Partita Iva: 07114820017